La risposta in 30 secondi
Per il vino non basta applicare automaticamente la regola generale “una lingua per ogni Paese”. Le indicazioni vitivinicole obbligatorie seguono l’articolo 121 del Regolamento 1308/2013; la scelta operativa deve poi considerare norme nazionali, comprensibilità commerciale e contenuti aggiuntivi. Il metodo più solido parte da dati unici e localizza le voci controllate.
Prima di entrare in un mercato, conferma la configurazione linguistica con importatore, autorità competente o consulente locale.Regola generale e lex specialis
Per il vino la domanda giusta non è “qual è la lingua del Paese?”.
L’articolo 15 del Regolamento 1169/2011 stabilisce in generale che le informazioni obbligatorie sugli alimenti siano facilmente comprensibili per i consumatori del mercato di destinazione e consente agli Stati membri di imporre una o più lingue ufficiali UE.
Per le indicazioni obbligatorie e facoltative del vino previste dagli articoli 119 e 120, l’articolo 121 del Regolamento 1308/2013 è la disciplina specifica: quando sono espresse in parole, devono apparire in una o più lingue ufficiali dell’Unione.
Reg. 1169/2011
Articolo 15Lingua facilmente comprensibile; possibili prescrizioni linguistiche nazionali.
Reg. 1308/2013
Articolo 121Indicazioni degli articoli 119–120 in una o più lingue ufficiali dell’Unione.
La norma UE definisce la base, non sostituisce la verifica del mercato concreto. Autorità nazionali, importatore e contenuti ulteriori possono cambiare la configurazione necessaria.
Il testo accanto al QR
Il simbolo “i” non è la scorciatoia europea.
La Commissione ha chiarito che, quando il QR conduce all’elenco, l’etichetta deve identificare quel contenuto con l’intestazione prevista dall’articolo 18 del Regolamento 1169/2011, quindi con la parola “ingredienti”. Per il suo regime linguistico rinvia alla disciplina specifica dell’articolo 121.
Il MASAF consentì transitoriamente il solo simbolo ISO “i”, poi prorogato fino al 30 giugno 2024 per i vini circolanti sul territorio nazionale. Le etichette residue potevano essere usate solo dopo correzione con il termine “ingredienti” o altra indicazione utile.
Strutturato e libero
Non tutto si traduce nello stesso modo.
Resta unico
Valori nutrizionali, quantità e associazioni tra ingredienti appartengono alla referenza, non a una singola lingua.
Si localizza
Ingredienti, allergeni, componenti e flussi usano le denominazioni collegate nel dizionario.
Si revisiona
Descrizioni proprie, note aggiuntive e formulazioni non strutturate richiedono una traduzione professionale.
I regolamenti europei sono pubblicati in tutte le lingue ufficiali e il Regolamento delegato 2019/33 raccoglie termini specifici per solfiti, uova e latte. Questo riduce l’interpretazione libera, ma non elimina la responsabilità di scegliere il termine applicabile alla sostanza realmente usata.
Master content
Una referenza centrale. Più viste coordinate.
Creare una pagina autonoma per ogni lingua sembra rapido all’inizio, ma moltiplica i punti da aggiornare. Un flusso strutturato separa i dati della referenza dalla loro presentazione linguistica.
Rosso Riserva 2026
Ingredienti, nutrizione, imballaggi e annata.
- 01
Correggi il dato centrale
Il valore o la voce della referenza viene aggiornato una sola volta.
- 02
Controlla la copertura
Verifichi che ogni termine strutturato disponga della localizzazione nelle lingue attive.
- 03
Revisiona le parti libere
Un professionista controlla le formulazioni che non provengono dal dizionario.
- 04
Pubblica insieme
Le viste linguistiche espongono la stessa versione approvata della referenza.
Perimetro disponibile
Le 24 lingue ufficiali dell’Unione europea.
Non sono una checklist da compilare integralmente. Sono il perimetro da cui selezionare ciò che serve alla strategia commerciale e alla configurazione normativa di ogni mercato.
Una referenza, tre viste
Lo stesso dato in italiano, inglese e tedesco.
Il dato associato alla referenza resta unico; cambia la resa linguistica della voce. L’esempio illustra il metodo e non sostituisce la verifica del termine previsto per la sostanza, la funzione e il mercato concreto.
Dentro il prodotto
In Enofy attivi i mercati senza duplicare la referenza.
La cantina seleziona le lingue disponibili nel proprio piano. La pagina pubblica propone solo quelle attive e può scegliere la lingua in base alla preferenza del browser, lasciando sempre il selettore visibile al consumatore.
Lingue attive
Scegli le lingue disponibili sulle etichette pubbliche.
Enofy coordina dati strutturati, dizionari e viste linguistiche. Non certifica la conformità del prodotto, non sostituisce il traduttore per i testi liberi e non decide quali lingue siano necessarie nel mercato di destinazione.
Controllo qualità export
Gli errori che fanno divergere i mercati.
Si applica l’articolo 15 senza verificare la disciplina specifica del vino.
Si presume che sia sufficiente ovunque, senza controllare il mercato concreto.
Una deroga italiana conclusa viene trattata come regola europea permanente.
La terminologia ufficiale viene sostituita da una formula “a senso”.
Una correzione italiana non raggiunge le altre versioni linguistiche.
Si confonde il dizionario tecnico con la traduzione professionale di ogni contenuto.
Prima della pubblicazione
Checklist per un’etichetta multilingua.
Ho identificato i Paesi in cui il vino sarà effettivamente commercializzato.
Ho verificato con importatore o consulente le prescrizioni nazionali applicabili in ciascun mercato.
Le indicazioni obbligatorie usano una o più lingue ufficiali UE secondo la disciplina vitivinicola.
Accanto al QR compare un’intestazione testuale chiara per l’elenco degli ingredienti.
Ingredienti, allergeni e categorie funzionali provengono da un dizionario terminologico controllato.
Numeri e dati strutturati sono condivisi; gli eventuali testi liberi sono revisionati separatamente.
Ogni lingua attiva è completa prima della pubblicazione della referenza.
Una correzione viene verificata in tutte le lingue collegate prima del nuovo rilascio.
Domande frequenti
I dubbi prima di aprire un nuovo mercato.
01Devo tradurre l’etichetta in tutte le 24 lingue UE?+
No. Le 24 lingue rappresentano il perimetro ufficiale dell’Unione, non un obbligo di tradurle tutte. Devi scegliere le lingue coerenti con i mercati serviti e verificare le eventuali prescrizioni nazionali applicabili.
02Per il vino vale sempre la regola della lingua del Paese di vendita?+
La disciplina vitivinicola è specifica: l’articolo 121 del Regolamento 1308/2013 prevede che le indicazioni degli articoli 119 e 120, quando espresse in parole, appaiano in una o più lingue ufficiali UE. Restano da verificare le regole nazionali e gli altri contenuti eventualmente soggetti al Regolamento 1169/2011.
03Posso usare soltanto l’inglese per tutto l’export?+
Non va deciso per automatismo. L’inglese è una lingua ufficiale UE, ma autorità, canale distributivo o altre disposizioni nazionali possono richiedere o rendere opportuna una lingua diversa. La scelta va validata mercato per mercato.
04Il simbolo “i” può sostituire oggi la parola Ingredienti?+
La Commissione richiede normalmente un’intestazione contenente la parola “ingredienti”. La deroga italiana per il solo simbolo ISO “i” era transitoria e consentiva l’uso fino al 30 giugno 2024 per prodotti circolanti sul territorio nazionale.
05Enofy traduce automaticamente qualsiasi testo?+
No. Enofy localizza le voci strutturate presenti nei suoi dizionari e l’interfaccia pubblica. Testi liberi, indicazioni specifiche e scelte di conformità richiedono sempre una verifica umana competente.
06Starter include più lingue?+
Sì: Starter include italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo. Pro consente di attivare tutte le 24 lingue ufficiali dell’Unione europea disponibili in Enofy.
Documentazione primaria
Fonti consultate.
Fonti verificate il 3 agosto 2026. Le prescrizioni del mercato concreto devono essere controllate prima della commercializzazione.
- Regolamento (UE) n. 1169/2011Articolo 15: requisiti linguistici generali delle informazioni sugli alimenti.
- Regolamento (UE) n. 1308/2013, testo consolidatoArticolo 121: disciplina linguistica specifica delle indicazioni vitivinicole.
- Comunicazione della Commissione C/2023/1190Domanda 38: intestazione “ingredienti” e regime linguistico del collegamento elettronico.
- Regolamento delegato (UE) 2019/33Allegato I, parte A: termini multilingua per solfiti, uova e latte.
- Decreto MASAF dell’8 marzo 2024Proroga della deroga italiana fino al 30 giugno 2024 e regole per le etichette residue.
- Unione europea · Lingue ufficialiElenco aggiornato delle 24 lingue ufficiali UE.
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